Acqua e energia
2006-2013

Acqua e energi | Muri d’acqua

Ciclo di 12 immagini
Riprese realizzate con camere in grande e medio formato, anche in alta quota.
Negativi b/w 4x5” e 6x7cm stampati su carta 100% cotone Hahnemühle FineArt Photo Rag Baryta 315 | formato: A1 |
A questa indagine, con immagini ha colori, ha partecipato il fotografo trentino, Michele Vettorazzi

Indagine promossa da Ambiente Trentino che ha organizzato una giornata molto particolare dedicata all’Acqua e all’Energia.
Acqua ed Energia: un solo tema per due grandi risorse, il cui destino si incrocia nelle vallate alpine, producendo sviluppo e segnando fortemente il territorio.
In Trentino, in particolare, il significato del binomio Acqua-Energia, negli ultimi anni, si è molto trasformato anche grazie al quadro normativo riferito alla produzione di energia idroelettrica.

Il significato della giornata di sabato 23 settembre 2006, nella splendida cornice di Castel Toblino, è stato indirizzato nel tentativo di cercare più approcci possibili: il valore culturale ed economico della risorsa idrica, le possibili alternative, la maestria tecnica dispiegata nella realizzazione delle centrali, lo stato dei corsi d’acqua trentini, la bontà e salubrità ecologica delle acque potabili delle nostre valli.

L’indagine fotografica qui proposta, ha cercato di privilegiare una lettura complementare e necessariamente dialettica delle due diverse coordinate che si possono percepire osservando questi grandi bacini artificiali. Da un lato, attraverso alcune peculiari inquadrature, rendere evidente, con la loro irreversibile enigmaticità, l’impatto di queste imponenti strutture sul territorio; dall’altro, testimoniare come la presenza di queste grandi masse d’acqua possa rappresentare comunque un’opportunità economica e turistica con cui valorizzare un mutato habitat antropico (nel caso della diga di Malga Bissina, i giganteschi contrafforti del bacino sono stati sfruttati per creare delle spettacolari, ed impegnative, palestre di roccia artificiale utilizzate anche per competizioni internazionali). Non meno importante, è l’osservare che alcuni laghi artificiali, a prescindere dal beffardo “muro” che li sbaraglia , rappresentano porzioni di paesaggio di una bellezza talvolta incantevole.
Per questa ragione, le immagini dei luoghi oggetti di questo racconto fotografico, come il Lago Careser, il Lago di Malga Bissina, quello di Malga Boazzo, il Lago di Bedollo, quello di Santa Massenza e della Fedaia, cercano di offrire la duplicità di una visione dialettica: la bellezza e la suggestione dei luoghi, e la “presenza”, necessaria, degli artefatti creati dall’uomo.
La conclusione, semmai ve ne possa essere una, è che le “necessità esistenziali” legate all’indispensabile approvvigionamento di energia devono necessariamente coniugarsi con una politica d’impatto territoriale che, per quanto ambiziosa, sia in grado di vincere la scommessa con il territorio su cui si realizza: insediare, senza “disintegrare”, il senso di identità di una comunità, ovvero, per quanto possa sembrare paradossale, divenire una cerniera di sviluppo e un’opportunità, concertata, per le popolazioni autoctone interessate da questi interventi.

Nel 2013 grazie all’iniziativa della Comunità Rotaliana-Königsberg, volta a dedicare una giornata di memoria all’urbanista Fulvio Forrer, la rassegna del 2006, con l’aggiunta di una nuova serie di immagini, è stata proposta a Lavis.

“Acqua & Energia”

[+] Locandina del convegno dedicato a Fulvio Forrer del 2013 | PDF
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