Il Quartiere "Le Albere" a Trento 2016

Il logo disegnato specificatamente
per l’evento

Il nuovo quartiere delle Albere, realizzato grazie alle imponenti opere di Renzo Piano, rappresenta un terreno fertile di indagine fotografica, sia sotto il profilo urbanistico, sia in una dimensione più propriamente sociologica se si considera il rapporto che, i nuovi spazi delle Albere, intrattengono con i cittadini e con i visitatori del Muse. In tale potenziale e articolato scenario di indagine, si è deciso di operare una raccolta di immagini fotografiche che potessero costituire un momento di riflessione e aprire un dibattito sull’essenza di questo nuovo quartiere, lasciando spazio, ove e quanto possibile, a interessanti contaminazioni con altre realtà culturali attente ai temi dello sviluppo urbano.

Le immagini sono state riprese nel corso di un anno di lavoro con camere in grande e medio formato; camere analogiche panoramiche e scatti in digitale. Le stampe fineart sono state personalmente eseguite dall’autore

La storia delle Albere

L’area occupata dal quartiere «Le Albere» ha una storia urbanistica relativamente recente. Nel corso dei millenni, infatti, l’unico evento urbanistico e architettonico degno di nota, è la costruzione, nel XVI secolo, del Palazzo delle Albere, una villa-fortezza edificata dai principi-vescovo della famiglia dei Madruzzo. La grande occasione di trasformazione inizia nel 1924, quando vengono avviate le operazioni preliminari e gli accordi tra la multinazionale francese Michelin e le autorità locali per le acquisizioni delle aree per insediare uno stabilimento produttivo, la cui collocazione è individuata proprio nell’area oggetto di questo studio. Tre anni dopo, in tempi record anche per l’epoca, lo stabilimento inizia la produzione. I volumi di produzione richiesti fanno sì che lo stabilimento raggiunga la sua massima espansione all’inizio degli anni Settanta con un organico di ben 1770 dipendenti. A partire dagli anni Ottanta, inizia però la progressiva crisi della fabbrica, a causa delle mutate condizioni economiche internazionali, accelerate dal crollo del Muro di Berlino e la fine della Guerra Fredda. Nel 1999 la vecchia fabbrica cessa definitivamente la produzione lasciando inutilizzata una superficie di circa undici ettari. Contestualmente alla chiusura della fabbrica vengono avviate delle trattative per la trasformazione dell’area, mentre il Comune di Trento sviluppa alcuni documenti di indirizzo per una trasformazione consapevole del comparto. L’intero lotto viene acquistato da “Iniziative Urbane”, una società costituita da una partnership pubblico-privato che affida l’incarico all’architetto genovese Renzo Piano. Il progetto, elaborato dalla Renzo Piano Building Workshop, prevede la trasformazione urbana dell’ex area industriale della Michelin in una zona residenziale. Il progetto si prefigge, in primo luogo, proprio la ricucitura dell’area con il tessuto cittadino esistente ed il recupero del rapporto con l’ambiente fluviale, attraverso una migliore fruizione delle sue risorse naturali. In secondo luogo, il progetto ha come obiettivo quello di rendere urbani luoghi che, per ragioni sociali e culturali, sono divenuti marginali rispetto alla città.

   Per questo progetto è stato creato un sito monografico: www.quartierelealbere.eu, con rassegna in catalogo

Rassegna “Le Albere”

La grafica utilizzata per il vernissage

La grafica del vernissage in occasione della presentazione del catalogo